Perché una campagna crowd fa crescere il mio business?
Domande: Ciao Margherita,
Onestamente non sono sicuro di saperlo nemmeno io , cioè: quando mi propongono una attività di marketing, ragiono in termini di ROI. Avendomi voi parlato di marketing faccio lo stesso ragionamento. Quali siano le metriche però non lo so.
Rispetto alla campagna quindi diciamo che l'obiettivo non è il capitale (perchè sicuramente non è il modo più efficiente di raccogliere capitali, immagino sia molto time consuming perchè vedo quanto tempo mi porta via raccogliere con SFP come stiamo facendo) ma la crescita del business. Come? questo lo chiedo a voi (se mi sapete dare indicazioni): porterò a bordo nuovi clienti? aprirò nuovi mercati.... non lo so, ditemi voi.
Risposte: Di base la realtà dei fatti è che il crowd deve avere l'obiettivo di migliorare i vostri KPI che già oggi avete sotto mano. La conseguenza di questi numeri sarà una raccolta di capitale ma è "solo" il secondo step di una campagna marketing ben realizzata.Le assunzioni da cui partiamo per dire che è marketing più efficiente sono:
- Non hai competitor diretti che stanno facendo una campagna crowd
- La campagna è un'offerta limitata nel tempo (durata) e nella quantità (investimenti)
- Nella campagna aggiungiamo i reward come ulteriore sofisticazione dell'offerta per massimizzare le conversioni
- Il prodotto venduto (l'azienda) è standard e senza possibilità di controbattere, facilitando di molto la delivery rispetto tendenzialmente al classico b2b
Ecco, tutto questo nella "vita normale" di un'azienda non c'è: combatto con i competitor sugli stessi spazi, non ho offerte limitate, posso vendere solo quello che sono in grado di erogare e che, spesso, richiede tempi per la messa in produzione per ciascun cliente. Corretto anche sottolineare come la raccolta di capitale sia un lavoro (perché lo è): andare da una SGR "costa meno", probablimente alla fine anche a livello economico (ipersemplifichiamo il fatto che non hai costi di marketing, sales, media spending ecc ecc).Vedere però la campagna come uno strumento di marketing che produce capitale raccolto è la modalità corretta ed è esattamente in mezzo al mondo della "finanza classica" e del "marketing classico" (passatemi i concetti). A questo punto next step: che benefici porta al mio business? Punto cruciale della questione.
Risposta politica: dipende. Risposta reale: dipende da come imposti la campagna.
Certo che se sponsorizzi il tuo crowd verso "investitori puri" (a trovarli) guarderanno solo ed esclusivamente cap table + track record + biz plan + premoney. Il vero risultato è monetizzare i clienti o potenziali tali (vedi un bellissimo esempio recente) e coinvolgere partner che producono opportunità utili per l'azienda (esattamente come state facendo oggi con gli SFP). Quindi la risposta alla domanda "che benefici di business dà una campagna crowd all'azienda?" la risposta sarà sempre e solo "dipende da come la campagna viene impostata".In questo caso quindi, sapendo che avete la possibilità di lavorare serenamente senza essere con l'acqua alla gola alla ricerca disperata di capitali, tarerei la campagna sul "minimo utile" per voi interessante lato raccolta fondi, concentrando il massimo degli sforzi sul pubblico target che vorreste come investitore. Di base immagino saranno clienti e/o partner. Da qui in poi la campagna è la "scusa" per coinvolgerli ma poi ovviamente c'è un tema di relazioni da sviluppare, a prescindere dal fatto che siano soci, in cui secondo me siete già molto avanti con il lavoro di Lorena.
Ricordati una cosa poi: rispetto agli SFP c'è decisamente molta più libertà di sponsorizzazione e il crowd è uno strumento più "digerito" dalle persone, è meno oneroso portarle poi ad investire; questo non significa ovviamente che sia semplice, sia chiaro!Per finire. Se vuoi ti giriamo dei numeri ideali di marketing per i clienti che abbiamo seguito ma sarebbero di categorie differenti. Possono comunque dare un'idea ma ricordiamoci sempre che quelli specifici per la vostra azienda saranno per forza differenti (in meglio o peggio); da prendere come mediana generale. Quello che si potrebbe avere come approccio pragmatico è: realizzare una prima campagna "piccola" (piccola rispetto alla dimensione aziendale) coinvolgendo il target utile all'azienda e sapendo che è necessaria per convertire SFP. Questo getterà le basi per una possibile seconda tranche/campagna ancora più grande in cui poter coinvolgere sia nuovi contatti sia i già investitori che, a loro volta, potranno essere referral di terzi investitori.